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AGRITURISMO: COLTURA E CULTURA


INTRODUZIONE
Attraverso il progetto della Misura 331/B del Piano di Sviluppo Rurale 2007/2013
“Informazione rivolta agli operatori economici nei settori che rientrano nell’asse 3”
la Federazione Provinciale Coldiretti Brescia, intende proporre una serie di attività
utilizzando le diverse tipologie di intervento tra le quali incontri informativi,
visite guidate e pubblicazioni di vario tipo con lo scopo  di coivolgere e raggiungere
il maggior numero di imprenditori al fine di favorire e diffondere le opportunità per
gli operatori agricoli e agrituristici nell’ambito  dello sviluppo rurale nonché
far conoscere al consumatore mediante materiale divulgativo,
le ricchezze e le potenzialità del nostro territorio dal punto di vista produttivo e turistico.
Nell’ultimo decennio si è assistito all’affermazione di un turismo nuovo, attento e interessato
alla qualità dell’ambiente, concentrato su attività sportive o ricreative tese ad instaurare
un rapporto diretto e partecipato con la natura. Questo turismo rurale ha portato ad una rivalutazione di aree
, che grazie ad una presunta marginalità si è scoperta la cultura dell’accoglienza da parte degli stessi addetti alle attività agricole. La ricezione, l’ospitalità, la tutela e la promozione del territorio e del patrimonio rurale e forestale sono state riconosciute dal punto di vista normativo attività agricole a tutti gli effetti. Questo porta a una nuova visione dell’agriturismo stesso, oggi rivolto maggiormente alla ristorazione e al pernottamento e meno ai servizi di valorizzazione e promozione territoriale. Attraverso il progetto di informazione si vuole iniziare un percorso di promozione e di affermazione del ruolo agricolo - agrituristico non solo in termini di tutela e promozione del territorio e della sua cultura, ma anche e soprattutto in termini produttivi e di sicurezza alimentare. I messaggi che in questo senso vengono lanciati, sono orientati ad aumentare la consapevolezza generale che l’agricoltura e con essa l’agriturismo, soprattutto quello della nostra provincia sono in grado di dare le necessarie garanzie sia in termini di sicurezza alimentare, che di servizi per la collettività. Inoltre il progetto di informazione vuole sviluppare nell’operatore agriturista la consapevolezza che il soggiorno nell’azienda agriturista e la fruizione dei servizi che essa offre quali ristorazione, degustazione prodotti sono strettamente legati alla conoscenza e applicazione della normativa relativa alla sicurezza alimentare, all’igiene alimentare, alla conservazione degli alimenti e alla somministrazione di cibi e bevande. Lo stesso vale per una vera conoscenza sulla commercializzazione dei prodotti agricoli alla scoperta dei prodotti tipici e della tradizione bresciana e lombarda.
Il progetto dal titolo “Agriturismo, Coltura e Cultura” approfondisce inoltre tutti quegli aspetti rivolti a diversificare la propria attività attraverso la produzione di beni e servizi non tradizionalmente agricoli ma che con l’agricoltura condividono il contesto della ruralità che assume una funzione primaria nel riequilibrio territoriale, nella tutela e valorizzazione delle risorse ambientali.
Pertanto oltre ad approfondire  le attività di ricezione turistica con la capacità generale di gestione economica ed organizzativa, il progetto analizza tutti gli elementi di comunicazione e di marketing all’interno delle realtà imprenditoriali.
Infine, le nuove frontiere della multifunzionalità hanno portato nell’ultimo decennio nuove prospettive di sviluppo della nostra agricoltura con una visione innovativa del settore primario, partendo proprio dall’attività connessa come l’agriturismo, la didattica rurale mediante le fattorie come luogo privilegiato per lo sviluppo di una coscienza eco-sostenibile in materia di salvaguardia del territorio; la vendita diretta dei prodotti agricoli provenienti dalle proprie coltivazioni o allevamenti e da altre aziende nel rispetto del principio della prevalenza; i lavori extra - agricoli eseguiti in altre aziende agricole o in appalto con la pubblica amministrazione ecc.
Ricordiamo, infine, come, in un ottica sempre più affermata di azienda multifunzionale, è indispensabile nella filiera agricola comprendere quanto la conoscenza minima delle regole sia direttamente correlata alla sicurezza alimentare dei beni prodotti.



MULTIFUNZIONALITA’ IN AZIENDA – LE FATTORIA DIDATTICHE
Attualmente, in un contesto storico grandemente mutato, il mondo rurale esplicita un nuovo modo di essere multifunzionale, rinnovandosi appunto ma con radici ben saldamente affrancate al terreno della sua tradizione. L'azienda agricola infatti, non è più soltanto produttrice di derrate alimentari, ma anche erogatrice di servizi ai singoli e alla collettività. In sintesi. i caratteri di multifunzionalità del mondo rurale possono essere riassunti nelle seguenti quattro funzioni principali: produttiva, ambientale, paesaggistica, ricreativa. Si parla quindi di un'azienda che contribuisce alla protezione dell'ambiente e del territorio, alla valorizzazione delle produzioni tipiche e di qualità, al potenziamento del turismo agricolo (agriturismo) di una determinata area e alla crescita dello sviluppo rurale. Del resto l'agricoltura ha un rapporto inscindibile con  l'ambiente. L’agricoltore, con la sua attività, ha plasmato e modificato l'ambiente ma, allo stesso , ne è anche il custode e il conservatore. Inoltre, il  settore agricolo rappresenta uno straordinario "giacimento” di fonti di energia rinnovabili.
Dal mondo rurale infatti, derivano le biomasse materiali di origine organica, provenienti direttamente o indirettamente dalla fotosintesi clorofilliana.
Infine, accanto a ruoli e mansioni più tradizionali, la moderna agricoltura multifunzionale si propone anche, come erogatrice di servizi rivolti al territorio, alle persone e alla cittadinanza tutta. Le fattorie sociali ad esempio, luoghi di accoglienza con diverse fragilità, sono la
testimonianza dello sforzo concreto e diretto del mondo rurale nei confronti d chi soffre; esse
offrono infatti un inserimento nel mondo produttivo adeguato ai bisogni di coloro a cui si rivolgono, il che significa restituire dignità personale e sociale agli individui. 
Non solo, ma accanto all'attività produttiva, che rimane la fonte prioritaria di sostentamento, l'agricoltura si apre ad accogliere e a, parlare di sé anche con soggetti appartenenti ad altri settori della società. Pensiamo alle fattorie didattiche, vere e proprie aziende agricole rappresentative del territorio che, nell'ottica della multifunzionalità, integrano il proprio reddito con attività di tipo divulgativo e pedagogico volte a far conoscere a bambini e ragazzi il mondo rurale, le filiere agro-alimentari nonché educare ad un consumo consapevole ed al rispetto dell'ambiente.
Nelle fattorie didattiche le proposte pedagogiche sono correlate all'ambiente e alle attività agricole svolte dall'azienda e prevedono un forte coinvolgimento attivo da parte degli ospiti che, secondo i principi della pedagogia attiva, sono invitati ad "apprendere facendo", osservando e sperimentando sul campo. Una fattoria didattica può effettivamente essere definita un vero e proprio laboratorio di educazione ambientale ed alimentare che permette ai ragazzi di conoscere ed apprendere in modo semplice - ma non scontato - nozioni inerenti all'agronomia, alla zootecnia, alla biologia o all'etologia. Dunque. le fattorie, didattiche inserendosi in un percorso di scoperta e conoscenza caratterizzato da un apprendimento attivo volto a stimolare la curiosità, l’osservazione e la riflessione, rappresentano un opportunità di estrema importanza per il mondo agricolo, perla scuola e per i ragazzi stessi.
A ragione si può affermare allora che l'agricoltura  si apre oggi ai giovani e "fa scuola" con le scuole. Le fattorie didattiche sono vere e proprie aule “all'aria aperta" dove gli studenti possono incontrare e conoscere un mondo che i ritmi accelerati imposti dalla tecnologia hanno allontanato dalla vita di tutti i giorni.


MULTIFUNZIONALITA’ IN AZIENDA – GLI AGRITURISMI
E ci sono anche gli agriturismi, presenti con successo da anni su tutto il territorio nazionale,
offrono ai cittadini l'occasione di condividere esperienze a diretto contatto con la campagna e di vivere ritmi più vicini alla natura e magari di ritrovare il sapore delle cose buone che da generazioni abbiamo acquisito fin dentro il nostro DNA.
Ma l'agricoltura si interessa e si interroga anche sui grandi terni ambientali del pianeta, quali la tutela della biodiversità, la prevenzione, e la riduzione dei rifiuti, la questione delle fonti di energia e lo sviluppo sostenibile. Tra le tante iniziative ricordiamo, come già evidenziato in precedenza. l'impiego di fonti di energia rinnovabili e la capacità di produrre energia nella propria azienda utilizzando i propri rifiuti (deiezioni animali, scarti vegetali). il presidio e la manutenzione del territorio attraverso l'impiego di tecniche ecocompatibili e sostenibili e, vale la pena di sottolinearlo, la vendita diretta dei prodotti alimentari ai consumatori, azione che, oltre a tradursi in un risparmio per l'acquirente e in una legittima fonte di onesto guadagno per l'agricoltore, risponde altresì alla necessità di contribuire a ridurre l'inquinamento. La spesa a Km 0 consente, infatti, di ridurre il consumo di carburanti necessari per il trasporto delle derrate alimentari, contribuendo così alla riduzione delle emissioni di sostanze inquinanti in atmosfera. Pertanto, l'agricoltura svolge un ruolo importantissimo anche nella salvaguardia e nella conservazione dell'ambiente, nell'ottica di uno sviluppo sostenibile. Il mondo rurale si candida, quindi, sia come erogatore di cultura e di concretezza sia come partner - interlocutore nei percorsi formativi dell'educazione ambientale e allo sviluppo sostenibile nonché ll'insegnamento di Cittadinanza e Costituzione.
Infatti, proprio per le sue nuove opportunità e attenzioni in campo ambientale esso si propone come momento di riflessione sul concetto di sviluppo sostenibile sia per incoraggiare gli individui a contemplare nelle proprie scelte tanto il 'qui e ora' quanto ciò che può avvenire 'domani e altrove' sia per introdurre un nuovo modo di considerare la realtà che spinge gli individui a valutare le conseguenze delle proprie azioni non solo in relazione al soddisfacimento dei propri bisogni ma anche in relazione al soddisfacimento dei bisogni delle generazioni future.
Obiettivi questi che consentono l'acquisizione di una cultura della sostenibilità capace di formare i cittadini alle scelte consapevoli ed etiche nei consumi, negli stili di vita, nella modalità, nel risparmio energetico, nella riduzione e differenziazione dei rifiuti e  nel rispetto dell'ambiente.
Del resto, il mondo rurale, caratterizzato appunto dal suo essere tradizione in perenne divenire, permea direttamente o indirettamente praticamente tutte le discipline: storia, filosofia, geografia, antologia, poesia, pittura, religione, mitologia, tecnologia, architettura, urbanistica.



L'EDUCAZIONE ALIMENTARE QUALE PERCORSO PROPEDEUTICO ALLA FORMAZIONE DEL SENSO DI CITTADINANZA

Quale atto vitale risulta essere altrettanto necessario e condiviso del nutrirsi?  E perché diventare consapevoli di come ci alimentiamo espande tale consapevolezza all'integrare nelle nostre  conoscenze il fil rouge che lega trasversalmente cibo, agricoltura e ambiente.
La ricostruzione di questa catena antro-biologico-sociale, e la sua coerenza con gli obiettivi del progetto stesso poggiano su due condizioni chiave ampiamente documentate e sperimentate da Coldiretti attraverso Campagna Amica ed altre analoghe iniziative di pedagogia attiva legate all'attività agro-alimentare:
- la multifunzionalità del mondo agricolo;
- l’interdisciplinarietà   dell'educazione alimentare e sicurezza alimentare.
La prima è un dato orinai acquisito, che nell’ultimo decennio ha visto numerosissime aziende agricole diversificare la propria attività affiancando a coltivazione, allevamento e produzione di beni agro alimentarie prodotti tipici, servizi quali l'ospitalità turistica e, restando nello specifico del presente progetto, la didattica aperta alle scuole.
La seconda., pur non avendo ancora ottenuto piena titolarità, di fatto è unanimemente riconosciuta e sono sempre più numerosi gli agganci storici, scientifici e letterari che uniscono trasversalmente il tema t cibo alle diverse discipline didattiche.
Concludendo, il circolo virtuoso creatosi grazie a questi due presupposti ha reso l'Educazione Alimentare e la sua sicurezza un interessante modello di propedeutica alla formazione del produttore agricolo e del cittadino dove, come in un sorprendente gioco di scatole cinesi, le scoperte non finiscono mai ed il legame che gradualmente si crea con il territorio apre più facilmente la strada alla comprensione e al rispetto della nostra Carta Costituzionale.
Accordo di programma
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